La hygge ai tempi del Coronavirus

E’ passato quasi un anno dal nostro ultimo post sul blog.
Abbiamo continuato a parlarvi dalla nostra pagina Instagram e in qualche modo, seppur piccolo e infinitesimale nel mare dei post e canali social che ci accompagnano, abbiamo tenuto vivo il filo del nostro discorso, offrendovi pillole e spunti hygge con i quali allietare il vostro tempo.
Ora questo tempo si è fatto quasi surreale, molto difficile e incerto. Siamo tutti preoccupati per il nostro benessere come cittadini, lavoratori e come comunità. Ci preoccupa il presente, certo, ma anche l’immediato futuro, il cosa ne sarà del nostro paese, dell’economia, del mondo, quando tutto questo sarà passato. Perché anche questo lungo momento di angoscia e incertezza passerà.
Ora sentiamo il bisogno, più forte che mai, di tornare a scrivere di hygge, perché siamo tutti costretti a rintanarci nelle nostre case, a condividere lo spazio domestico con i nostri famigliari. Molti di noi lavorano da casa, molti temono per il proprio posto di lavoro, i nostri figli stanno imparando a usare la tecnologia per studiare e fare lezioni a distanza, un nuovo modo di essere a scuola.
La hygge è il nostro antidoto alla paura, l’arte di rendere questo periodo di crisi un’opportunità per stare insieme e dedicarci a tutte quelle piccole cose dimenticate o anche solo trascurate nel frenetico tran tran della vita quotidiana PRIMA del coronavirus.
Concediamocelo.
Rallentiamo il passo, sgombriamo la mente dai cattivi pensieri, guardiamo i nostri cari con occhi nuovi e restiamo vicini.
Possiamo rispolverare un vecchio hobby, sdraiarci sul letto e assaporare il piacere della lettura, mettere in ordine le foto dei nostri viaggi e insieme riscoprirne i ricordi, organizzare un pigiama party con i più piccoli, tutti ammucchiati sul lettone a fare la battaglia dei cuscini o a sgranocchiare dolciumi davanti alla TV!
Possiamo disegnare con i gessetti una pista per le macchinine sul pavimento, lavabile ;-), della cucina, o riprenderci mentre giochiamo a MasterChef con i figli più grandi.
Possiamo fare quel lavoretto in garage che ci eravamo ripromessi secoli fa, riorganizzare la dispensa, pitturare la vecchia credenza di un colore acceso, sfogliare tutte le riviste di arredamento accumulate negli anni a caccia di nuove ispirazioni.
Possiamo chiacchierare del più e del meno, coccolarci un po’ e confidarci qualche segreto o qualche timore, rassicurarci.
La hygge è il piacere delle piccole cose, la gioia dello stare insieme ai nostri cari nella quiete della nostra casa, confortati dal tepore dei nostri affetti, è anche un po’ la riscoperta dell’ozio come valore anziché vizio.
Concediamocela. Perché anche questo lungo momento di angoscia e incertezza passerà.
Potete rileggere i nostri vecchi post e farvi ispirare o, meglio ancora, mandarci le vostre ispirazioni. Perché no? Mandateci su IG (qui) immagini, video e riflessioni di questo vostro periodo casalingo in chiave hygge.
Facciamo comunità! 
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