La hygge per Silvia

Oggi pubblichiamo le risposte di Silvia, una cara amica e follower genovese, al nostro questionario sulla hygge che trovi anche tu qui. Leggiamo la sua intervista!

Silvia è l’amica di sempre, che apre le porte della sua casa per accoglierti, cosi come le sue mani per aiutarti, proprio quando ne hai bisogno. Ha conosciuto la hygge per la prima volta grazie a noi, quando il progetto di HyggeLab prendeva forma, e ci consigliava ed esortava a continuare.

Cos’è la hygge per lei? La sensazione che prova in quei piccoli momenti di condivisione con gli amici, la sua famiglia, o anche da sola durante un momento di relax o un viaggio,  o mentre cammina per le strade della nostra città, che ogni volta scopre con occhi nuovi.

Per Silvia una casa in stile hygge è accogliente e calda, vissuta ma ordinata, arredata con colori tenui e mobili in armonia con il proprio carattere, come la sua: dove la luce del sole entra dalla grande finestra in salotto e dove i cuscini, i mezzeri e le tende scaldano l’ambiente. Deve avere quadri alle pareti e lampade a luce calda accese in giro per la casa. La sua casa, che puoi vedere in queste foto, è proprio così, accogliente e personale, una casa antica in perfetto stile genovese un po’ retrò: stucchi sui soffitti, porte in legno bianche dei primi del Novecento, termosifoni in ghisa e in cucina un bellissimo lavello in marmo d’epoca, poetico, con tante tazze spaiate un po’ English-style, appoggiate in bella mostra sulle mensole.

Come tutti i genovesi che amano la loro città, anche lei ha i suoi luoghi hygge speciali: spianata Castelletto, dove gli occhi abbracciano tutta la città, l’antica e imponente via Garibaldi e la più defilata piazza San Matteo. Tra queste vie si aprono anche le sue botteghe hygge, luoghi del cuore per chi come Silvia, e noi di HyggeLab, è sensibile alle cose belle: la drogheria Torrielli,  la pasticceria Profumo, e la libreria Falso Demetrio in vico San Bernardo.

Il suo oggetto piu hygge: una tazza di tè caldo, bevuto in tutta calma sul divano con le gambe rannicchiate… in effetti, come darle torto?

Alla prossima hygge-intervista! Cosa aspetti a farla anche tu? (qui)

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