leggere hygge

Leggere hygge

Il 30 luglio eravamo rimasti che ti avremmo consigliato le letture che ci hanno ispirato nell’idea di questo blog e nella ricerca di uno stile di vita più autentico e sereno, da soli, in famiglia, in casa e sul lavoro. Vere e proprie ‘bibbie’ della hygge.

La prima è Hygge, la la via danese alla felicità di Meik Wiking, edito in Italia da Mondadori nel 2017. Meik Wiking è il direttore dell’Happiness Research Institute di Copenhagen, un istituto di ricerca indipendente che analizza la felicità e la qualità della vita offrendo consulenze a città, governi e ministeri.

Qui abbiamo trovato tutti gli spunti e i contenuti fondamentali per capire che cosa è la hygge, come viverla e quali siano gli ambiti e le occasioni in cui coltivarla: dal cibo, all’abbigliamento, alla casa e alla famiglia. Particolarmente suggestivi sono gli ultimi 2 capitoli del libro, in cui Wiking racconta le 5 dimensioni della hygge – lo sapevi che la hygge ha un sesto senso? –  e la collega inevitabilmente alla felicità nel quotidiano.

… la hygge è trarre il meglio da ciò che abbiamo in abbondanza: la quotidianità. Forse la definizione più efficace è quella che diede Benjamin Franklin: «La felicità è composta dai piccoli piaceri che ricorrono ogni giorno, più che dai grandi colpi di fortuna che capitano di rado».

Il secondo libro è Il metodo danese per vivere felici, Hygge di Marie Tourell Søderberg, pubblicato in Italia da Newton Compton nel 2016. Anche lei come Wiking è una danese doc, di professione attrice. Affronta lo stesso tema in maniera più intima, raccontando il modo di vivere la hygge di alcuni danesi assolutamente sconosciuti, ma non per questo meno autentici. Con un ricco corredo di immagini illustra anche gli altri aspetti della hygge: dal cibo all’arredamento della casa e offre diversi spunti di approfondimento e ispirazione tra citazioni, ricette e curiosità. Interessante il Piccolo dizionario dell’Hygge, che elenca tutti i termini composti.

Inventare nuove hygge-parole è facilissimo: vi basterà trovare una parola e aggiungere “hygge” all’inizio o alla fine. … È semplicissimo e le combinazioni possibili sono infinite. Non appena avvertite l’hygge da qualche parte, siete liberissimi di inventare una parola per descrivere ciò che avete scoperto.

Insomma, un po’ come HyggeLab!

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