rituali hygge

Piaceri semplici, semplici rituali

Quando torno a casa è quasi sempre troppo tardi. Entro e a volte non mi sono ancora tolta la giacca e le scarpe, che sto già facendo il giro a mettere a posto il disordine dei bambini, ritiro un pezzo di stesa e apro il frigo con l’aria stanca e interrogativa di chi deve improvvisare una cena. Eppure ho male ai piedi e non vedo l’ora di togliermi i vestiti di dosso.

Allora…perché non farlo? Perché non invertire la rotta? Riproviamo.
Quando torno a casa è quasi sempre troppo tardi, ma non importa. Chiudo il portone dietro me e mi guardo intorno, annuso l’aria buona di casa e sorrido, vado incontro ai miei figli e apprezzo questo momento fondamentale in cui ci ritroviamo. Come va? Tutto bene? Che bello tornare a casa!

Appendo la borsa, tolgo la giacca, vado in camera a cambiarmi e lascio il cellulare sul comodino. Per adesso, non mi serve. Scalza, vado in cucina, apro il frigo e mi verso un bicchiere di vino bianco, poi mi siedo sul divano e per un quarto d’ora non faccio niente. Se ho voglia leggo qualche pagina di un libro, sfoglio una rivista, chiacchiero con mia figlia che guarda la sua serie tv preferita. Poi, lentamente, mi alzo.
In fondo basta poco, è solo una questione di atteggiamento.

Piaceri semplici, semplici rituali, da non dare mai per scontati: tornare a casa, ritrovare le persone che amiamo, e regalarsi un quarto d’ora per lasciare tutto il resto fuori.
La fretta è bandita, l’orologio si ferma, il tempo cambia insieme a noi.

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