Rituali

Ti sei mai soffermato a pensare a come trascorri le tue giornate?

 

Scommettiamo di sì, tutti lo facciamo, soprattutto quando le cose non vanno proprio come vorremmo e sentiamo che il tempo vola via, e non ci basta mai.
La nostra quotidianità è fatta spesso di ritmi incalzanti, tra lavoro, famiglia, casa e per chi ci riesce ancora, vita sociale. Ci affidiamo all’agenda, al calendario, ai memo che trillano sul cellulare e ciò nonostante, arriviamo anche in ritardo o dimentichiamo qualche pezzo per strada.

Così almeno funziona per molti italiani, e, detto tra noi, per moltissime italiane, che lavorano almeno otto ore al giorno fuori di casa e, escluse le ore di sonno, dedicano il poco tempo che rimane a tutti gli altri impegni, la famiglia, i figli e … sé stesse. Il quadretto non è dei migliori.

 

Ma, mi chiederai, cosa c’entra tutto questo con i rituali? C’entra, c’entra…ti spiego come.
Prima di tutto una premessa: se non facessimo una vita così stressante, non avremo bisogno della hygge. Gli stessi danesi, che per loro fortuna hanno una qualità della vita più alta della nostra, riconoscono l’inevitabilità di una anti-hygge per poter godere appieno della hygge. Il fatto è che ne sono più consapevoli, e dedicano a quest’ultima diversi momenti inframmezzati al caos quotidiano.

Ecco che a questo punto c’entrano i rituali. Rituali hyggelig, naturalmente, in cui ci fermiamo un momento e ci concediamo una gratificazione, per spezzare il ritmo e cambiare le nostre priorità. Insomma, rallentare le lancette dell’orologio fa bene, perché, come dice Bertrand Russell, dare meno importanza al tempo, apre le porte della saggezza.

 

Non occorre niente di speciale, quello che serve è sotto i tuoi occhi. Per ora ti diamo solo un consiglio: comincia con silenziare il cellulare, scollegati da WhatsApp e Facebook, sorridi. La tua vita sei tu, qui e ora, anche se non condividi online, tu esisti … e tutto può attendere.

Piaceri semplici, semplici rituali, da non dare mai per scontati: tornare a casa, ritrovare le persone che amiamo, e regalarsi un quarto d’ora per lasciare tutto il resto fuori....